Malattia celiaca o celiachia
è un termine che di recente si usa con sempre maggior
frequenza, forse talvolta in maniera non congrua.
Che cos’è dunque precisamente
la celiachia?
Per definizione la malattia celiaca (MC) è un’enteropatia
(malattia intestinale) autoimmune permanente causata da
un’intolleranza al glutine su base immunologica.
Nella sostanza il celiaco è un individuo che, in virtù
della sua predisposizione genetica e per fattori ambientali,
che ci sono ancora in parte sconosciuti, è in grado di
montare una risposta abnorme del suo sistema immune verso
il glutine, tale da scatenare una vera e propria auto-aggressione
infiammatoria cronica (autoimmunità) nei confronti di
diversi organi ed apparati costituenti il suo organismo,
primo tra tutti l’intestino.
Cos’è il glutine?
Il glutine è un complesso proteico contenuto nel frumento,
nel farro, nella segale, nel kamut, nell'orzo, nell’avena
ed in altri cereali minori.
Il glutine è una sostanza collosa adatta alla preparazione
di tanti cibi perché favorisce i processi di lievitazione
e panificazione: le farine a basso o nullo contenuto di
glutine sono difficili da maneggiare e di scarsa resa.
Il glutine inoltre, per la sua capacità di dare elasticità
e consistenza al prodotto finale, è molto usato nella
industria alimentare moderna e quindi spesso contenuto
negli alimenti del commercio come “contaminante”. È infine
utilizzato anche industrialmente come collante per l'apprettatura
di carte e tessuti.
Chi sono i soggetti colpiti
e perché è importante fare diagnosi?
La malattia è geneticamente
determinata (si tratta di individui che presentano nel
loro DNA un particolare HLA detto DQ2 – DQ8) ed ha una
certa familiarità.
L’importanza della diagnosi
precoce è legata al fatto che, se non diagnosticata tempestivamente
e trattata in modo adeguato, la celiachia può avere conseguenze
importanti, anche irreversibili.
L’esclusione assoluta del glutine
dalla dieta infatti, se da un lato rende il celiaco un
individuo “sano” a tutti gli effetti, dall’altro evita
l’insorgenza delle gravi complicanze della MC, tra cui
le ulteriori malattie autoimmuni, i disturbi della sfera
riproduttiva, l’osteoporosi, le lesioni tumorali a carico
di intestino ed esofago.
A
cura di:
Dott.ssa Francesca Cavataio
Dirigente medico dell'unità operativa di gastroenterologia
pediatrica
Ospedale G. Di Cristina - Palermo